STUDIO EBA MOSTRA PREVISIONI SUL RITORNO GRADUALE DEI PIANI DI FINANZIAMENTO DELLE BANCHE UE A UNA COMPOSIZIONE PRECEDENTE LA PANDEMIA ENTRO IL 2023

Informazioni

  Banche e intermediari finanziari


  EBA


  Relazione

In data 6 settembre 2021, l’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato la sua relazione annuale sui piani di finanziamenti delle banche nell’UE, che aiuta le autorità di vigilanza UE a valutare la sostenibilità delle principali fonti di finanziamento delle banche. I risultati della valutazione dei piani di finanziamento mostrano l’impatto che la pandemia ha avuto sulla composizione dei finanziamenti delle banche UE. I piani puntano a una graduale “normalizzazione” delle fonti di finanziamento delle banche nei prossimi tre anni. Ciò implica, in particolare, una parziale sostituzione dei finanziamenti delle banche centrali con finanziamenti basati sul mercato.

160 banche hanno presentato i rispettivi piani di finanziamento per sottoporli a un periodo di previsione di 3 anni (dal 2021 al 2023). Le attività totali delle banche sono aumentate dell’8% nel 2020, principalmente grazie a un forte incremento delle disponibilità presso le banche centrali dovuta alle misure di sostegno introdotte in risposta alla pandemia. Benché la crescita dei prestiti sia stata lenta nel 2020, le banche si aspettano un aumento dei prestiti alle società non finanziarie (non-financial corporates, NFC) e alle famiglie del 4% per ogni anno del periodo di previsione 2021-2023.

Nel 2020 i depositi dei clienti sono aumentati rapidamente e, alla fine dell’anno, rappresentavano il 73% delle fonti di finanziamento totali delle banche. L’affidabilità delle banche sulle fonti di finanziamento provenienti dal settore pubblico (come il programma relativo alle TLTRO (targeted longer-term refinancing operations, operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine) della BCE) è cresciuta in maniera significativa, costituendo quasi il 7% del finanziamento totale alle banche a dicembre 2020. I depositi continueranno a essere la principale fonte di finanziamento, sebbene le banche intendano concentrarsi sull’emissione di una quantità più elevata di strumenti di debito (per la maggior parte strumenti non garantiti) nei prossimi anni, per compensare una diminuzione prevista dei finanziamenti delle banche centrali e rispettare al contempo i requisiti relativi al MREL (minimum requirement for own funds and eligible liabilities, requisito minimo per i fondi propri e le passività ammissibili).

Inoltre, i dati mostrano che il divario tra i tassi di interesse per i depositi dei clienti e quelli per i prestiti ai clienti si è ridotto nel 2020 ed è previsto diminuire ulteriormente nel 2021. Nonostante le turbolenze nel mercato durante la prima metà del 2020, le banche hanno segnalato un calo dei costi dei finanziamenti basati sul mercato durante tutto lo scorso anno. Nel 2021, gran parte delle banche si aspettano che le condizioni di finanziamento rimangano piuttosto positive e che i costi continuino a diminuire.



Pubblicato il 7/9/2021

 

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