L’EBA pubblica revisione paritetica sull’autorizzazione ai sensi della direttiva sui servizi di pagamento

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  Relazione

In data 11 gennaio 2023, l’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato la sua revisione paritetica sull’autorizzazione degli istituti di pagamento e di moneta elettronica ai sensi della direttiva sui servizi di pagamento (PSD2). In generale, la revisione ha rilevato trasparenza e coerenza nelle informazioni richieste nel processo di autorizzazione, identificando tuttavia anche divergenze significative tra le valutazioni e il grado di scrutinio delle domande da parte delle autorità competenti. La revisione, pertanto, stabilisce una serie di misure per far fronte a tali divergenze, stabilizzare il trattamento equo a fini vigilanza e attenuare le pratiche di “forum shopping”.

La relazione ha esaminato l’attuazione degli orientamenti dell’EBA in questo ambito. Nel complesso, l’EBA ha osservato che le autorità competenti hanno applicato gli orientamenti integralmente o in buona parte, contribuendo in tal modo alla coerenza e trasparenza nel processo di autorizzazione. Ciononostante, la revisione paritetica ha identificato prassi divergenti in relazione alla valutazione dei piani di business nonché ai dispositivi di governance e meccanismi di controllo interno dei richiedenti. Inoltre, ha evidenziato alcune differenze in termini di conformità dei richiedenti ai requisiti della PSD2 relativi alla “consistenza locale”, ossia, la necessità per gli istituti di pagamento di stabilire la propria sede centrale nello Stato membro in cui richiedono l’autorizzazione, dove svolgeranno parte delle rispettive attività.

La relazione mostra altresì che la durata media del processo di autorizzazione complessivo varia in maniera significativa tra le autorità competenti, da 4 a 20 mesi o più. La qualità delle domande e la tempestività dei richiedenti nel risolvere le problematiche identificate sembra costituire il principale motivo di ritardo, benché le variazioni di durata siano causate anche dalle differenze tra le tempistiche definite nelle leggi nazionali e tra gli approcci procedurali adottati nell’approvazione e nella valutazione delle domande.

L’EBA ha adottato misure di follow up per le autorità competenti, che riesaminerà entro due anni, oltre ad alcune migliori prassi che potrebbero avvantaggiare le autorità competenti. Tali misure comprendono azioni mirate destinate ad autorità competenti specifiche, per rafforzare la coerenza e l’efficacia, nonché misure di follow up per tutte le autorità competenti, finalizzate in particolare a:

  • riesaminare le risorse e i processi di autorizzazione applicati, per garantire che rimangano adeguati ai fini dello scrutinio delle domande entro tempistiche ragionevoli;
  • assicurare che i richiedenti dispongano di un modello a “tre linee di difesa”, che include le funzioni di gestione dei rischi, compliance e audit interno, ove opportuno sulla base della natura, portata e complessità delle loro attività; e
  • garantire che i richiedenti siano gestiti e controllati in maniera efficace dalla giurisdizione in cui richiedono autorizzazione.

La revisione, inoltre, ha concluso che eventuali riesami futuri degli orientamenti dovrebbero fornire indicazioni più dettagliate sulle modalità di applicazione del principio di proporzionalità, nel valutare l’idoneità degli azionisti con partecipazioni qualificate. Infine, la relazione raccomanda alla Commissione europea di chiarire, nell’ambito del processo di revisione della PSD2 in corso, la distinzione tra le diverse categorie di servizi di pagamento e di emissione di moneta elettronica, i dispositivi di governance applicabili agli enti, compresi i criteri che le autorità competenti dovrebbero utilizzare nel valutare l’idoneità della gestione, e i requisiti da rispettare per possedere una consistenza locale sufficiente.



Pubblicato il 12/1/2023

 

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