L’EBA METTE IN GUARDIA DALL’IMPATTO DANNOSO DI UNA RIDUZIONE INGIUSTIFICATA DEI RISCHI E UNA GESTIONE INEFFICACE DEI RISCHI DI RICICLAGGIO E DI FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

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In data 5 gennaio 2022, l’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato il suo parere sulla portata e sull’impatto della riduzione dei rischi (“de-risking”) nell’UE, nonché sulle fasi che le autorità competenti dovrebbero seguire per affrontare una riduzione ingiustificata dei rischi. Fornire l’accesso almeno ai prodotti e servizi finanziari di base è un prerequisito per la partecipazione alla vita sociale ed economica odierna e la riduzione dei rischi, se ingiustificata, può portare all’esclusione finanziaria di clienti legittimi e influenzare la competizione e stabilità finanziaria.

Il termine “riduzione dei rischi” si riferisce a una serie di decisioni, adottate dagli istituti finanziari, volte a evitare la fornitura di servizi a clienti appartenenti a determinate categorie di rischio. La riduzione dei rischi può rivelarsi un valido strumento di gestione dei rischi, ma può anche essere segno di una gestione inefficace del rischio di riciclaggio (money laundering, ML) e di finanziamento del terrorismo (terrorism financing, TF), con conseguenze talvolta gravi.

Per valutare la portata e l’impatto della riduzione dei rischi nell’UE e comprendere più a fondo i motivi per cui gli enti decidono di ridurre i rischi relativi a particolari categorie di clienti, invece di gestire i rischi associati a tali relazioni, l’EBA ha fatto appello a tutte le pertinenti autorità competenti nell’UE nonché a parti interessate esterne. Le conclusioni dell’EBA suggeriscono che la riduzione dei rischi ha un impatto dannoso sul raggiungimento degli obiettivi UE, in particolare relativamente all’efficacia della lotta contro la criminalità finanziaria e alla promozione dell’inclusione, della competizione e della stabilità finanziaria nel mercato unico.

L’EBA osserva che le sue linee guida regolamentari su come gestire i rischi di ML/TF, se applicate nella maniera corretta, dovrebbero contribuire a evitare una riduzione ingiustificata dei rischi. Per integrare ulteriormente tali linee guida, l’EBA ha identificato una serie di fasi che le autorità competenti e la Commissione europea, nonché i colegislatori, potrebbero seguire. In particolare, l’EBA invita le autorità competenti a collaborare più attivamente con gli enti che applicano la riduzione dei rischi e con gli utenti dei servizi finanziari che ne sono particolarmente influenzati, al fine di sensibilizzarsi a vicenda circa i rispettivi diritti e responsabilità. Inoltre, l’EBA raccomanda alla Commissione europea di chiarire, nella direttiva sui conti di pagamento (Paymenti Account Directive, PAD), l’interazione tra i requisiti AML/CFT (antimoney laundering, antiriciclaggio/countering the financing of terrorism, contro il finanziamento del terrorismo) e il diritto di aprire e utilizzare un conto di pagamento con caratteristiche di base, nonché di sfruttare la prossima revisione della direttiva sui servizi di pagamento (PSD2) per assicurare una maggiore convergenza tra le modalità con cui gli istituti di pagamento accedono ai servizi relativi ai conti di pagamento degli enti creditizi. L’EBA si impegna a monitorare le azioni che le autorità competenti sono tenute a intraprendere per affrontare una riduzione ingiustificata dei rischi in futuro.

Il modulo “REN+” della suite TigreArm permette di consultare il documento originale in lingua inglese e la sua traduzione in italiano.



Pubblicato il 10/1/2022

 

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