Flussi di ritorno della Banca D’Italia

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I Flussi di ritorno della Banca Centrale: cosa sono e come funzionano

La Banca d’Italia, a seguito delle informazioni ricevute dagli enti, elabora delle reportistiche con frequenza mensile e trimestrale, che invia ai soggetti segnalati denominati Flussi di ritorno della Banca d’Italia.

I flussi di ritorno si dividono in due categorie: statistici e nominativi.

  • I flussi di ritorno statistici riportano le informazioni ricevute dalle segnalazioni dei vari intermediari finanziari e creditizi, oltre a quelle sui tassi di interesse e ai dati provenienti dalla Centrale dei Rischi (CR). I Flussi restituiscono quindi delle informative aggregate che possono essere un valido supporto al completamento dei database bancari.

Questo permette agli enti di migliorare in modo quantitativo e qualitativo il loro patrimonio di conoscenza e gli strumenti di gestione e monitoraggio dello stesso.

Alcuni tra i principali flussi di ritorno sono:

  • Probabilità di default (default rate) a 1 anno
  • Probabilità di default multiperiodale
  • FINREP
  • Decadimento dei finanziamenti per cassa

Di questi flussi, alcuni sono prodotti dalla Banca d’Italia e, in particolare, dalla Centrale dei Rischi e dalla Base dati statistica, mentre per il Finrep la Banca d’Italia, dopo aver ricevuto l’informativa dalla Banca Centrale Europea, provvede alla sua aggregazione e diffusione al sistema.

  • I flussi di ritorno nominativi sono flussi personalizzati e ricavati dai dati presenti nella Centrale dei Rischi (CR).

Ogni intermediario avrà un flusso di ritorno nominativo, che riporterà le informazioni sui finanziamenti complessivi concessi in capo a ciascun soggetto. In questo modo è possibile calcolare l’indebitamento totale o “posizione globale di rischio di un’impresa” nei confronti del sistema.

Il flusso di ritorno nominativo restituisce agli enti l’esposizione di indebitamento totale dei propri clienti considerando tutti i rapporti attivi anche presso altri istituti di credito.

La banca possiede così una visione generale della situazione globale di rischio della clientela e questo risulta utile per l’impresa finanziatrice nella valutazione dei pericoli di possibile insolvenza del cliente e del rischio che incorre la banca nella mancata restituzione del capitale.

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Funzioni coinvolte all’interno della Banca

I flussi di ritorno della Banca d’Italia coinvolgono diverse figure all’interno dell’istituto di credito. In particolare, i soggetti demandati alle segnalazioni di vigilanza e i responsabili delle divisioni crediti (Chief Lending Officer) e del monitoraggio del rischio (Chief Risk Officer).

Le funzioni di controllo del rischio e crediti sono le figure maggiormente coinvolte dalle risultanze degli elaborati di ritorno della Banca d’Italia,in quanto il monitoraggio del rischio, sia a livello nominativo che statistico, è uno dei fattori di attenzione principali sui pericoli in cui può incorrere l’ente durante l’esercizio delle sue attività.

 

Il ruolo delle infrastrutture IT nella gestione del Flusso di ritorno

Il sistema bancario gestisce i Flussi di ritorno della Banca d’Italia attraverso particolari software dedicati. L’infrastruttura IT ha una rilevanza fondamentale nel processo di gestione del dato e nel fornire le risultanze richieste durante le elaborazioni.

La suite TIGREARM offre un modulo costruito per il recepimento dell’informativa e per il confronto Azienda – Sistema, che è una chiave dell’information management.

Il modulo Flussi di ritorno della Banca d’Italia comprende:

  • Probabilità di Default – Default rate a 1 anno
  • Probabilità di Default – Multiperiodale
  • Flusso di Ritorno Finrep
  • Decadimento dei prestiti bancari

La struttura del modulo, basata sulla Business Intelligence, è predisposta per adattarsi dinamicamente alle future informative che l’ente o le Autorità (Bce, Eba, Banca d’Italia, etc.) svilupperanno.

I vantaggi del modulo dei Flussi di ritorno

  • navigazione dei dati (drill-down dei dati)
  • determinazione di indicatori di riferimento qualitativi per analisi (data mining) interne sul patrimonio dei dati e il grado di posizionamento della banca stessa per dette grandezze.

Come tutti i moduli TigreArm, il modulo è web-based e consente la fruibilità anche in smart-working.

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